di Milena Monti
Il più delle volte, quando nasce un servizio dedicato alle persone con disabilità, il ragionamento alla base è di “esclusiva”: dare cioè un servizio riservato a chi ne ha più bisogno e al tempo stesso può contare su minore o nessuna offerta. Del resto si suppone che la popolazione “normodotata” abbia tutte le (altre) possibilità.
A Punta Marina Terme, invece, c’è un lido che include persone con disabilità anche gravi senza escludere nessuno. Anzi, promuovendo una convivenza che è lo specchio sociale e culturale del mondo che dovremmo volere: un mondo per tutti, insieme.
Lo stabilimento balneare di cui stiamo parlando è La spiaggia dei valori (bagno 56). E l’associazione che lo ha ideato e lo gestisce si chiama Insieme a te ed ha base a Faenza.
Insieme a te nasce dalla storia di Dario
La odv (organizzazione di volontariato) è nata nel 2017 da una storia personale, quella di Dario, faentino, malato di sla con il sogno di un tuffo nel mare della Puglia. Grazie alla determinazione sua, della sua famiglia e all’aiuto di una associazione pugliese (Io posso), che ha realizzato il sogno di Dario, è nata a Faenza l’associazione Insieme a te che dal 2018 gestisce uno stabilimento balneare dedicato alle persone con gravi disabilità, esempio tangibile di cosa significa solidarietà.
Lo stabilimento, infatti, inizialmente temporaneo e oggi (dal 2023) permanente, è di fatto un accesso attrezzato al mare aperto a tutti, dalle persone con gravi patologie o disabilità agli anziani con deambulatore, dai genitori con figli piccoli e passeggino alle persone con difficoltà motorie momentanee, a tutti quelli che vogliono sentirsi inclusi e – magari – dare una mano per sostenere il progetto con una giornata al mare o un aperitivo a riva.

Dai sofao ai tiralò
Il lido dispone infatti di servizi e ausili pensati appositamente per gli ospiti più fragili, che sono accolti gratuitamente grazie al contributo di tanti sostenitori e al lavoro di centinaia di volontari. Accanto, ovvero insieme, dal 2024 sono presenti anche ombrelloni e lettini per la vacanza di tutti. Tutti possono così concretamente sentirsi parte di una corretta rappresentazione della società e contribuire al progetto a cui sono destinati tutti i proventi del lavoro del lido.
Da quando la spiaggia accessibile è diventata permanente dispone di 18 postazioni riservate coperte da gazebo e 12 postazioni sotto l’ombrellone tutte attrezzate per ospitare persone con disabilità motoria totale (tetraplegia) o esiti da malattie neurodegenerative; una passerella apposita collega l’ingresso della spiaggia fino alla riva del mare. Tra gli ausili a disposizione: sedie sole-mare e sedie sofao per persone allettate, jobs, tiralò, salvagenti e giubbotti galleggianti. Accanto, 50 postazioni per tutti. Perché il mare è di tutti, ma proprio tutti.
La spiaggia dei valori è diventata una realtà permanente due anni fa grazie a una concessione di gestione ventennale vinta tramite bando pubblico e grazie al sostegno di tante realtà, dalla Presidenza del Consiglio dei ministri alla Regione Emilia-Romagna, dal Comune di Ravenna alla rete di aziende e realtà territoriali che sostengono concretamente l’associazione e il suo operato, volto a rendere il mare accessibile a persone con ogni disabilità ma anche a tutti, offrendo una esperienza inclusiva e solidale.. vista mare.
I tanti valori della Spiaggia dei valori
«Il progetto della Spiaggia dei valori si muove su quattro dimensioni importanti – spiega la presidente della associazione Debora Donati -. In primis, le 18 postazioni dedicate all’accoglienza speciale comunicano altrettanti valori tangibili che muovono il nostro operato: amore, fede, solidarietà, ascolto, generosità, vita, resilienza, libertà, prendersi cura, serenità, collaborazione, amicizia, speranza, altruismo, impegno, gratitudine, famiglia, inclusione».
Ogni postazione è concretamente sostenuta da un partner dell’associazione che ha adottato metaforicamente un singolo valore (QUI trovate la lista con le motivazioni dei singoli sostenitori).
«C’è poi la dimensione sanitaria per la continuità del servizio con la Ausl, per mettere a disposizione infermieri e operatori che si occupano degli ospiti fragili. Senza dimenticare la dimensione sociale e quella culturale del progetto, rispettivamente per accogliere centinaia di volontari che sono preziosi per il progetto e che mettono in campo un grande valore umano, ricevendolo a loro volta; e la sensibilizzazione e lo studio che sosteniamo con partner come l’Università di Bologna e enti di ricerca in una grande rete che fa bene a tutti e al mondo intero».
Accanto al volontariato che ogni estate coinvolge centinaia di giovani fra i 16 e i 30 anni è novità di quest’anno l’attivazione del progetto di volontariato di azienda che permette alle aziende di mettere a disposizione il proprio personale pagato in un progetto a metà fra il team building e il sociale, con benefici per tutti; la sperimentazione con le prime due aziende è stata così positiva che sono già aperte le iscrizioni per la prossima stagione turistica.

All’associazione il Premio 100% Italiano Clai
Sabato 12 settembre in occasione delle iniziative di Settembre in Villa l’associazione Insieme a Te riceverà il Premio 100% Italiano, riconoscimento, giunto quest’anno alla nona edizione, che la cooperativa Clai di Imola destina alla valorizzazione del patrimonio e delle tradizioni italiane celebrando una personalità o una realtà che si sono distinte per l’impegno nella promozione della cultura, del lavoro e della solidarietà.
«Il riconoscimento della Clai, con noi da sempre, ha un doppio valore emotivo perché dopo tanti anni come ospiti della loro cerimonia di premiazione quest’anno ne siamo protagonisti. Siamo davvero felici e grati di questo riconoscimento oltre che della loro vicinanza che negli anni ha rappresentato non solo un sostegno concreto ma anche una concreta vicinanza del direttivo e di tutta l’azienda, persona per persona, al nostro lavoro», commenta la presidente Donati.
Non è mai troppo tardi per andare al mare
Chi non conosce la Spiaggia dei valori può andare fino a fine settembre per una giornata di sole, un bagno, un pranzo o un aperitivo a Punta Marina Terme. Del resto se, come insegna il progetto, «la disabilità non può togliere le piccole gioie della vita come una giornata al mare», sicuramente non può farlo l’autunno (forse) incombente.