Si chiamava Giampietro ma per tutti era Gianni. Storico fotografo, maestro e punto di riferimento dei fotoreporter imolesi, Gianni Sanna è morto oggi, venerdì 25 settembre, all’età di 88 anni.
Gianni Sanna era nato ad Argenta nel 1938 e dieci anni dopo era arrivato a Imola con la famiglia. La gavetta con altri fotografi imolesi, poi l’apertura di una propria attività, che negli anni era diventata l’attività di famiglia. La fotografia giornalistica era il “bernoccolo” e Gianni era bravo. I suoi scatti sono finiti sulle pagine delle principali testate dal Guerrin Sportivo a l’Unità, dal Resto del Carlino al Sabato Sera.
Durante la sua lunga e appassionata carriera, gli imolesi in un modo o nell’altro sono entrati tutti o quasi nel suo obiettivo. I fatti di cronaca, i personaggi dello sport, ma anche le fototessere per i documenti scattate nel suo studio di Foto Olimpia, in via Mazzini, dove incontrandolo era d’obbligo scambiare due parole sui principali accadimenti cittadini.
«Imola oggi saluta un pezzo della propria storia, della propria memoria e un punto di riferimento – ha scritto il sindaco Marco Panieri -. Con la scomparsa di Gianni Sanna se ne va non solo un grande fotografo che ha immortalato i momenti decisivi, i volti e i campioni della nostra comunità e dell’autodromo, ma anche un uomo che ha incarnato e vissuto i valori dello sport, della passione e del lavoro. Dagli esordi e la sua grande passione per la lotta, che l’ha portato a partecipare anche ai Giochi Olimpici, fino ad una vita trascorsa dietro l’obiettivo, fondando Foto Olimpia nel 1961, Gianni ha saputo raccontare Imola e i suoi valori con lo sguardo di chi la amava profondamente. In tanti lo ricordano per la sua vicinanza, i suoi preziosi consigli, per aver insegnato il mestiere del fotografo, per i suoi sorrisi davanti al negozio negli ultimi anni, lasciando un’impronta indelebile nella nostra comunità e in quanti hanno avuto la fortuna di incontrarlo.
La città si stringe con affetto e commozione attorno alla moglie Cenzina, alle figlie Patrizia e Silvia, al genero Sinisa, alle nipoti, alle persone care che hanno lavorato con lui e a quanti in questi anni hanno condiviso il suo percorso. A nome dell’amministrazione, della giunta comunale, e dell’intera cittadinanza esprimo le più sentite condoglianze e la più sincera vicinanza alla famiglia».
Condoglianze a cui, di cuore, si unisce anche la nostra redazione.
L ho conosciuto negli anni80 un fotografo vero onesto e semplice un grande stampatore di foto in bianco e nero quando portavo le sue foto in gazzetta dello sport e al corriere della sera ricevevo sempre i complimenti perché le sue immagini erano superiori alle solite
Posso dire che ci lascia un grande fotografo un pezzo di storia della a italiana
Ciao Gianni continua a insegnare e a scattare come solo tu riuscivi a fare