Trent’anni di monitoraggi, controlli, autorizzazioni, previsioni e raccolta di dati sullo stato dell’ambiente. Arpae ha celebrato il suo 30° anniversario con un convegno al Tecnopolo Dama di Bologna, occasione per ripercorrere l’evoluzione dell’Agenzia regionale e fare il punto sulle attività che oggi svolge «a supporto del territorio e della sostenibilità».
L’appuntamento si è svolto lunedì 28 settembre e ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo scientifico e alcuni dei principali interlocutori dell’Agenzia.
Tra i saluti istituzionali, quelli del ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, del presidente della Regione Michele de Pascale, del sindaco di Bologna Matteo Lepore, del prefetto Enrico Ricci e della presidente di Ispra e Snpa Maria Alessandra Gallone. Nel corso della giornata sono intervenuti anche Andrea Segrè, professore di Economia circolare e politiche per lo sviluppo sostenibile all’Università di Bologna e fondatore di Last Minute Market, e Serena Giacomin, direttrice scientifica dell’Italian Climate Network.
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«L’Emilia-Romagna ha costruito negli anni un modello fondato sulla collaborazione tra istituzioni, comunità scientifica, enti locali e strutture operative», ha sottolineato de Pascale. «All’interno di questo sistema Arpae svolge una funzione essenziale, mettendo a disposizione dati, monitoraggi, analisi e competenze che consentono di conoscere meglio il territorio, prevenire i rischi, programmare gli interventi e valutare gli effetti delle politiche pubbliche. È un patrimonio costruito in tre decenni di attività che oggi rappresenta uno degli strumenti più importanti a disposizione della comunità regionale».
Il direttore generale di Arpae Paolo Ferrecchi ha invece indicato i prossimi anni come una fase nella quale l’Agenzia dovrà continuare ad adattarsi a un contesto in trasformazione. «Trent’anni di attività sono una base da cui partire per guardare avanti, per affrontare una realtà in continuo cambiamento, per non subire le tante trasformazioni che sono in corso, ma contribuire invece a una migliore integrazione della società con l’ambiente in cui viviamo», ha affermato Ferrecchi.
Cosa fa Arpae
Le attività dell’Agenzia spaziano dalle autorizzazioni alle concessioni, dal monitoraggio ambientale alla vigilanza e ai controlli, fino alle ispezioni, alle analisi di laboratorio e allo sviluppo di sistemi e modelli previsionali.
Arpae fornisce inoltre supporto tecnico e scientifico alle valutazioni e alla pianificazione e produce e diffonde dati sullo stato dell’ambiente, sulle fonti e sui fattori di inquinamento, sulle pressioni e sui rischi ambientali.
Tra le attività rientrano anche progetti di collaborazione istituzionale a livello nazionale e internazionale nei campi della tutela della legalità, della prevenzione, della ricerca e dello sviluppo sostenibile.
Oltre 1.200 dipendenti e 33 sedi
Oggi Arpae conta circa 1.200 dipendenti e 33 sedi operative distribuite sul territorio regionale. L’Agenzia dispone inoltre di un laboratorio multisito, con sportelli per l’accettazione e la refertazione dei campioni in tutte le province e personale in pronta disponibilità.
L’attività di monitoraggio riguarda anche reti di sorveglianza in continuo dedicate ai campi elettromagnetici, alla radioattività ambientale, alla qualità dell’aria e delle acque, alla subsidenza, alla costa e al monitoraggio idrometeorologico.
I numeri restituiscono le dimensioni dell’attività: ogni anno Arpae gestisce oltre 3mila atti di autorizzazione e altrettanti di concessione demaniale, preleva circa 8mila campioni, effettua 1,7 milioni di ore di misurazioni automatiche e oltre 130mila misure puntuali.
Sono inoltre più di 8.300 le ispezioni nelle aziende, oltre mille le segnalazioni gestite, comprese 180 in «codice rosso», 4.800 i pareri rilasciati ad altri enti e 2.700 le relazioni tecniche. I campioni analizzati ogni anno nei laboratori sono circa 48mila.
Dall’Arpa ad Arpae
La storia dell’Agenzia comincia con la legge regionale 44 del 1995. Arpa Emilia-Romagna diventa operativa il primo maggio 1996, assumendo le attività dei Presidi multizonali di prevenzione delle Ausl, del Servizio meteorologico regionale e della struttura di ingegneria ambientale Idroser.
Nel 2015, con la legge regionale 13, nasce Arpae. Alle funzioni dell’Agenzia vengono integrate quelle dei Servizi ambiente delle Province in materia di autorizzazioni ambientali ed energetiche e di concessioni demaniali.
Da allora l’Agenzia ha ampliato il proprio campo di intervento, mantenendo al centro la raccolta di dati, il monitoraggio e il supporto tecnico alle istituzioni per la conoscenza e la gestione del territorio.