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Il 5 settembre, all'interno dell'Aci Racing Weekend, il circuito di Imola sarà il teatro di una sfida che fino a pochi anni fa sarebbe sembrata fantascienza: monoposto da corsa lanciate in pista senza alcun pilota a bordo, guidate esclusivamente da sistemi di intelligenza artificiale.

È il debutto europeo della Abu Dhabi Autonomous Racing League (A2RL), il campionato internazionale dedicato alle competizioni automobilistiche completamente autonome, che dopo due stagioni disputate sul circuito di Yas Marina arriva per la prima volta fuori dagli Emirati Arabi Uniti. A Imola saranno protagoniste fino a cinque vetture basate sulla Dallara Super Formula SF23, una delle monoposto più performanti utilizzate nelle competizioni di questo tipo.

Tra le squadre già qualificate c’è Unimore Racing, il team dell’Università di Modena e Reggio Emilia che da anni lavora sullo sviluppo di sistemi di guida autonoma ad alte prestazioni. Insieme agli italiani di PoliMOVE e ai campioni in carica tedeschi di TUM, Unimore sarà quindi tra i protagonisti della prima gara internazionale dell’A2RL. La vettura dell’ateneo emiliano sta dimostrando quanto il divario tra guida umana e sistemi autonomi si sia rapidamente ridotto.

Per una vettura senza pilota significa mettere alla prova non soltanto la velocità, ma soprattutto la capacità del sistema di leggere ciò che accade, prevedere le mosse degli avversari, gestire il comportamento della monoposto e prendere decisioni in frazioni di secondo. Sono proprio queste caratteristiche ad aver portato gli organizzatori dell’A2RL a considerare il circuito del Santerno un banco di prova particolarmente significativo.

Ma dietro alla gara non ci sono soltanto algoritmi e sensori. C’è il lavoro di una squadra composta da ricercatori, ingegneri, programmatori e studenti che da anni sviluppano sistemi capaci di portare una monoposto al limite senza che, nell’abitacolo, ci sia nessuno a comandarla.

A Imola il pubblico italiano potrà vedere dal vivo una competizione tra vetture controllate esclusivamente dall’intelligenza artificiale.
Al principio di agosto i team si sono sfidati nel tempo sul giro per definire la griglia di partenza della gara in programma il 5 settembre, e il team di Unimore ha fatto la pole con il crono di 1:37.314. Fantastico!

Nel video entriamo nel box di Unimore Racing e abbiamo incontrato alcuni dei protagonisti del progetto. Come funziona una monoposto autonoma? Cosa significa preparare una gara su un circuito complesso come quello di Imola? E quanto è realmente vicino il momento in cui un’intelligenza artificiale potrà confrontarsi in pista con un pilota umano non più soltanto in una dimostrazione, ma in una vera gara? Perché adesso la domanda non è più soltanto se un'auto possa guidare da sola. La domanda, a Imola, sarà molto più semplice e molto più difficile: quanto velocemente può farlo? Le auto guidate dall'AI che si sfideranno in pista a Imola il 5 settembre - il team Unimore
Il Tarocchino bolognese è molto più di un gioco di carte: è una tradizione che accompagna Bologna da quasi sei secoli e continua a vivere grazie all’impegno dell’Accademia del Tarocchino bolognese, nata anche con il contributo di Francesco Guccini. Oggi l’associazione, guidata da Alessandro Fantini, promuove corsi, tornei e attività divulgative per tramandare un patrimonio culturale unico.

Il Tarocchino si gioca con un mazzo di 62 carte, ridotto rispetto ai tarocchi tradizionali, ed è considerato uno dei giochi di carte più complessi per la strategia richiesta e il sistema di punteggio. Si gioca in quattro, a coppie, e richiede esperienza, memoria e grande intesa con il compagno.

Nel tempo il mazzo è stato modificato fino all’attuale configurazione, mantenendo però una struttura di gioco che gli appassionati considerano ancora oggi tra le più raffinate. Una storia fatta di tradizioni popolari, curiosità e trasformazioni che lo rende parte dell’identità culturale bolognese. Oggi il gioco sopravvive soprattutto tra Bologna e provincia, dove è praticato in bar, circoli e case private.

Dal 2024 il Tarocchino bolognese è stato riconosciuto come eccellenza comunale con il marchio De.Co., un ulteriore passo per valorizzare e preservare uno dei simboli meno conosciuti, ma più autentici, della cultura cittadina.

Scopri il Tarocchino bolognese e il suo fascino nell'articolo su quodnews.com Il Tarocchino bolognese - Ecco come si gioca «il gioco più bello del mondo»
Sabato 18 luglio l'Italia ha battuto in finale il Messico per 11-4 e ha conquistato il titolo mondiale femminile di divisione 2 di "Field lacrosse".
Un trionfo storico per le azzurre che hanno condotto un torneo praticamente perfetto, perdendo solo una partita nella fase a giorni, proprio contro il Messico, ottenendo così una dolcissima rivincita nell'atto conclusivo della manifestazione. 
Questo successo si va ad aggiungere alla medaglia d'argento conquistata dalla nazionale maschile all'europeo del 2025, disputato sempre in Polonia. Ed è il chiaro segno che il movimento del lacrosse sta crescendo.
Tra le giocatrici che hanno portato a casa la medaglia d'oro, c'è anche una ragazza, nata a Bologna, che ha vissuto a Imola i primi anni della sua vita e che ora vive, studia e soprattutto gioca a lacrosse in Inghilterra. A soli 19 anni Vittoria Muccilli ha già rappresentato l'Italia agli europei e mondiali giovanili tra il 2023 e il 2024 e ora è diventata campionessa del mondo! 
Ma gli sportivi come lei, si sa, hanno sempre nuovi obiettivi e il suo è quello di riuscire a conquistare con la nazionale un posto ai giochi olimpici di Los Angeles 2028, dove tornerà il lacrosse nel formato ridotto "sixies". 
In questa puntata de "Le interviste per sport", Vittoria racconta la cavalcata trionfale della nazionale ai mondiali, ma soprattutto parla della sua storia che si è indelebilmente intrecciata allo sport di cui, come dice lei, si è "innamorata".
Buona visione! Vittoria, l'amore per il lacrosse e l'oro mondiale

PESCI STRANI

La coda del luccio (uno scarto)
La coda del luccio (uno scarto)

Divido il mondo secondo un sistema ortogonale. Vi faccio scorrere sopra le dita e percepisco il gonfiore della vena azzurra e livida della paura. Gli sguardi delle persone, i loro gesti, le loro parole, sono ramificazioni della rete che viene trascinata sul fondale per insediarmi, inseguirmi, e dalla quale non sono mai riuscito a scappare. […]

Ombre domestiche
Ombre domestiche

Il volume della voce è mantello o sipario, e quando si alza nasconde dietro di sé il significato delle parole. L’urlo del padre era rimasto intrappolato nella testa del bambino, che prima di addormentarsi non aveva potuto fare a meno di rivivere mentalmente, più e più volte, la discussione di qualche ora prima. Cosa gli […]

Trentuno (31)
Trentuno (31)

A noi ci piace la tua palla. Il suono secco del pallone contro il muretto si era appena smarrito nell’aria, che aveva l’odore della pioggia in arrivo. Qualche goccia era già caduta e il cemento sporco di sabbia aveva iniziato a puntellarsi di minuscole briciole nere. Quando pioveva la mamma non voleva che io e […]

The blind summit – Sulle orme di Yeats
The blind summit – Sulle orme di Yeats

Nel corso della vita perdiamo principalmente due cose: i libri e le persone. A un certo punto (quando, esattamente? Non si sa: a un certo punto) ci accorgiamo che essi non fanno più parte della nostra giornata, ed è tutto. Lo spazio bianco all’inizio procura malinconia; dopo poco o molto tempo però ce ne dimentichiamo. […]

Delaware (un incipit)
Delaware (un incipit)

La moneta tocca il suolo, rimbalza. Il tappeto vinaccia, che sporge come una lingua bidimensionale dall’entrata del museo, attutisce il suono del metallo, che descrive un paio di circonferenze e si posa a terra. Celato dalla guardia di scarpe da ginnastica, mocassini e stivali, George Washington mi scruta con superiorità. Turisti americani. I figli borbottano […]

La grande Gatsby – Recensione immaginaria
La grande Gatsby – Recensione immaginaria

Che piacere rileggere La grande Gatsby! Anche se la storia è ambientata d’estate, nel caldo scintillante di una villa di Long Island, associo sempre le vicende di Jamesa Gatsby e di Daisy Buchanan a New York, tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera. Forse è la bellezza giunonica della protagonista, giustamente entrata a far […]

Sottrazione
Sottrazione

Consideriamo la sottrazione. Consideriamo la sottrazione dell’eccedenza. Consideriamo la sottrazione dell’ego. Consideriamo la sottrazione del rumore. Consideriamo l’essenza. Consideriamo il vuoto come pieno. Consideriamo l’eternità di un attimo. Consideriamo l’infanzia come precisione. Consideriamo la linea semplice come linguaggio.  Vocabolario Amore: sentimento di viva affezione verso una persona che si manifesta come desiderio di procurare il […]

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TNK/0 riprese coscienza in seguito a un violento terremoto. Davanti a lui si profilava un’enorme pianura perfettamente levigata di colore verde, un verde chiaro che poco tempo prima lo avrebbe messo immediatamente sull’attenti, e che in quel momento, invece, gli risultò tanto ignoto quanto il motivo per il quale si era ritrovato in quel luogo. […]

Donne alla biblio-riscossa!
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L’amore per i libri è una passione comune, un mondo emozionale che non profila distinzioni di classe o di genere. Esistono famosi casi storici di giovani che, pur vivendo in classi sociali misere, hanno combattuto per “conquistare” i libri, e ci sono riusciti. Ma se guardiamo alle distinzioni di genere, siamo proprio certi che essere […]

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